Vai al contenuto
Europa / Italia

Metropolitana di Torino

Mappa di Metropolitana di Torino. Scarica la mappa aggiornata di Metropolitana per stamparla.

Logo della metropolitana di Torino

La Metropolitana di Torino è la prima metro automatica d'Italia: una linea di 15,1 km con 23 stazioni che collega la cintura metropolitana ovest con i principali nodi ferroviari e i quartieri sud della città. Il biglietto singolo costa 1,90 € (digitale) o 2,00 € (cartaceo), valido 100 minuti su tutta la rete GTT — metro, tram e autobus. Pass turistici: 48 ore a 9,50 €, 72 ore a 12,50 €. Orari: da lunedì a giovedì e domenica 05:30–21:30; venerdì e sabato 05:30–01:00.

Metropolitana di Torino

Torino ha aspettato decenni prima di avere una metropolitana. Quando l'ha costruita, ha scelto una tecnologia francese a guida automatica che nessun'altra città italiana aveva ancora provato. Il risultato è la Metropolitana di Torino: una sola linea, automatica, compatta e molto precisa nel suo scopo, che collega il corridoio metropolitano ovest con i grandi nodi ferroviari del centro e del sud della città.

Non è una rete monumentale. Con 15,1 km e 23 stazioni, la M1 sembra modesta rispetto a Milano, Roma o le grandi metropolitane europee. Ma la sua scala non è il problema: è il punto di partenza. Torino ha scelto l'automazione quando era ancora una rarità in Italia, e quella scelta tecnologica racconta più di qualsiasi dato chilometrico il carattere di questo sistema.

Per un turista, la metropolitana di Torino è utile su certi percorsi specifici — Porta Susa, Porta Nuova, Lingotto — ma non risolve tutto. Molte attrazioni storiche si trovano tra una stazione e l'altra, non sopra di esse, e il centro più monumentale si raggiunge spesso meglio a piedi da Porta Nuova o combinando con il tram. Per residenti e pendolari dell'asse ovest-centro-sud, invece, la M1 è un'infrastruttura di uso quotidiano che struttura la mobilità di decine di migliaia di persone ogni giorno.

Nei prossimi anni Torino affronta due grandi progetti: l'estensione ovest della M1 verso Cascine Vica con quattro nuove stazioni, attualmente in costruzione, e la futura Linea 2, che dovrebbe trasformare completamente la scala del sistema. Nel frattempo, la metropolitana esistente — piccola, automatica, molto razionale — rimane un elemento essenziale in una città che da decenni si reinventa dal suo passato industriale.

Dati principali del sistema

ElementoInformazione
Nome ufficialeMetropolitana di Torino
CittàTorino, Piemonte, Italia
OperatoreGTT — Gruppo Torinese Trasporti
InfrastrutturaInfra.To
SistemaMetropolitana leggera automatica
TecnologiaVAL 208 (Siemens)
GuidaAutomatica, senza conducente
Linee in servizio1 (M1)
Stazioni23
Lunghezza totale15,1 km
Inaugurazione4 febbraio 2006
Ultima estensione23 aprile 2021 (Lingotto–Bengasi)
Materiale rotabileSiemens VAL 208 — 52 m, 440 passeggeri
Passeggeri annui~38,6 milioni (2024)
Tariffa base1,90 € (digitale) / 2,00 € (cartaceo, 100 min)
Abbonamento giornaliero3,70 € (digitale) / 4,50 € (cartaceo)
Pass turistico 48 h9,50 €
Pass turistico 72 h12,50 €
Sito ufficialegtt.to.it

Perché la Metropolitana di Torino è speciale

La tesi di questa metropolitana è semplice: non è grande, ma è tecnologicamente pionieristica. Torino è stata la prima città italiana a installare una metropolitana automatica senza conducente, e l'ha fatto con il sistema VAL, una tecnologia francese di metropolitana leggera che funziona anche a Lille e Tolosa.

Questa scelta non è stata casuale. Torino non voleva costruire dall'inizio una rete di metropolitana pesante con grandi tunnel e treni lunghi. Voleva un corridoio efficiente, con frequenze elevate e stazioni compatte, che collegasse l'asse ferroviario principale della città senza richiedere investimenti enormi in infrastrutture aggiuntive. Il risultato è una linea che, quando coincide con il tuo percorso, funziona molto bene. Quando non coincide, bisogna cercare alternative.

La M1 collega tre tipi di punti molto diversi: la periferia metropolitana ovest (Collegno), le grandi stazioni ferroviarie del centro (Porta Susa, Porta Nuova) e il sud della città (Lingotto, Bengasi). Questi tre elementi spiegano chi usa la metropolitana di Torino e perché: pendolari dell'area metropolitana, viaggiatori che arrivano in treno ad alta velocità o a lunga percorrenza, residenti del sud, visitatori di Lingotto Fiere. Non è una metropolitana pensata in primo luogo per i turisti, anche se per certi percorsi turistici risulta molto pratica.

La linea M1: percorso e carattere di ogni tratta

La M1 corre da nordovest a sud, senza deviazioni né diramazioni. È una linea diretta che serve un corridoio molto definito. Se la tua partenza o destinazione si trova in quel corridoio, la metropolitana è perfetta. Se ti sposti in direzione perpendicolare o verso zone non coperte, avrai bisogno del tram, dell'autobus o di camminare.

Tratta ovest: da Fermi a Principi d'Acaja

Le prime stazioni da Fermi — Paradiso, Marche, Massaua, Pozzo Strada, Monte Grappa, Rivoli, Racconigi, Bernini e Principi d'Acaja — servono soprattutto i residenti della zona ovest di Torino e del Comune di Collegno. Non sono destinazioni turistiche in alcun senso, ma sono molto rilevanti per la mobilità quotidiana. Fermi funziona come capolinea ovest e permette un accesso rapido al centro senza dipendere dal traffico.

Alcune di queste stazioni hanno un tocco interessante: a Paradiso ci sono opere del pittore Ugo Nespolo che evocano l'industrializzazione piemontese, a Pozzo Strada ci sono murales della Torino rurale prima delle fabbriche, a Monte Grappa ci sono riferimenti alpini. Il design delle stazioni, curato da Thomas Muirhead (Londra) e Giovanni Brino (Torino), conferisce loro una personalità propria che le differenzia dall'architettura metropolitana standard.

Il nodo ferroviario: XVIII Dicembre e Porta Susa

XVIII Dicembre è la prima stazione centrale, con collegamento diretto ad autobus, tram e, storicamente, alla linea di autobus per l'aeroporto. Il suo nome ricorda il massacro fascista del 18 dicembre 1922.

Porta Susa è una delle stazioni più importanti dell'intero sistema. Sopra di essa sorge la stazione ferroviaria di Torino Porta Susa, rinnovata e diventata il principale nodo dell'alta velocità della città. Per molti viaggiatori che arrivano da Milano, Parigi, Lione o da città del nord Italia, Porta Susa può essere più pratica di Porta Nuova: collega direttamente con l'alta velocità, i treni regionali e la linea della metropolitana senza uscire all'esterno.

Centro urbano: Vinzaglio, Re Umberto e Porta Nuova

Vinzaglio e Re Umberto servono l'asse di Corso Vittorio Emanuele II, una delle arterie più eleganti del centro. Sono utili per alberghi e uffici in quella zona, e per il quartiere della Crocetta. All'interno di Re Umberto ci sono riferimenti al regno di Umberto I di Savoia.

Porta Nuova è la stazione più grande del sistema e la più utile per i turisti. È collegata direttamente alla grande stazione ferroviaria storica della città, e da qui si può raggiungere a piedi in pochi minuti Piazza San Carlo, Via Roma, il Museo Egizio e parte del centro monumentale. La passeggiata fino alla Mole Antonelliana o a Piazza Castello è più lunga, ma fattibile.

Il sud: Marconi, Nizza, Dante, Carducci-Molinette, Spezia e Lingotto

Questa tratta, inaugurata nel marzo del 2011, ha esteso la metropolitana verso il sud della città. Marconi e Nizza servono il quartiere di San Salvario, con molta atmosfera, ristoranti e vita notturna — e alcuni contrasti di quartiere che vale la pena conoscere quando si sceglie dove alloggiare. Dante è più funzionale, orientata verso ospedali e zone residenziali.

Carducci-Molinette è molto importante per l'ambiente ospedaliero. Il complesso degli Ospedali Molinette è uno dei più grandi del Nord Italia, e questa stazione è il riferimento per pazienti, accompagnatori e operatori sanitari. La sua utilità pratica supera di gran lunga il suo interesse turistico.

Lingotto è la stazione con più carica simbolica dell'intera linea. Su di essa sorgeva per decenni la fabbrica FIAT Lingotto, con la sua celebre pista di collaudo sul tetto, oggi trasformata in centro commerciale, hotel, sale concerti, Eataly e spazio fieristico. La stazione serve anche Lingotto Fiere, uno dei principali centri congressi d'Italia. Per i viaggiatori d'affari e i visitatori di fiere, Lingotto è la fermata più utile del sud.

L'estensione del 2021: Italia '61 e Bengasi

Il 23 aprile 2021 sono state inaugurate le ultime due stazioni della rete attuale: Italia '61 e Bengasi. Questa estensione di 1,7 km ha allungato la linea verso sud, migliorando la connettività con quartieri che dipendevano quasi esclusivamente dall'autobus.

Italia '61 serve l'area di Lingotto con accesso alla stazione ferroviaria FS Lingotto, utile per chi arriva o parte in treno verso quella zona. Bengasi funge da capolinea sud e punto di accesso ai quartieri residenziali dell'area meridionale. Per i turisti, Bengasi raramente sarà una destinazione prioritaria, ma per i pendolari del sud metropolitano l'estensione è stata un vero salto di qualità.

Le stazioni più utili per i visitatori

StazioneUtilità principaleConsiglio
Porta NuovaTreni, centro, Via Roma, museiLa più pratica per i turisti classici
Porta SusaAlta velocità, treni regionaliIdeale se si arriva in treno moderno o AV
XVIII DicembreConnessioni, centro nordComplementare a Porta Susa
Re UmbertoCorso Vittorio, alberghiAlternativa a Porta Nuova per il centro
Marconi / NizzaSan Salvario, ristorantiQuartiere con atmosfera; verificare l'alloggio esatto
Carducci-MolinetteOspedaliIndispensabile per le visite sanitarie
LingottoFiere, FIAT, Eataly, hotelFondamentale per Lingotto Fiere e il complesso
Italia '61FS Lingotto, eventi sudUtile se si arriva in treno alla stazione di Lingotto
FermiCapolinea ovest, CollegnoImportante per i pendolari dell'area ovest

Cosa copre bene la metropolitana e cosa non copre

La metropolitana di Torino copre molto bene l'asse ferroviario principale. Porta Susa e Porta Nuova sono collegate da una linea diretta e veloce, senza bisogno di taxi o di muoversi per le strade con le valigie. Per chi arriva in treno e ha l'albergo vicino alla M1, la metropolitana è la soluzione ideale.

Copre bene anche il corridoio ovest-centro per i pendolari, l'area ospedaliera del sud e il polo di Lingotto per eventi e fiere. Per molti residenti, la M1 è la colonna vertebrale della loro mobilità quotidiana.

Ma non copre tutto. La metropolitana non arriva all'aeroporto di Torino-Caselle: per andare in aeroporto bisogna usare il treno, l'autobus o il taxi. Non entra direttamente in Piazza Castello, alla Mole Antonelliana o nel cuore storico più monumentale: per questo, spesso bisogna camminare da Porta Nuova, prendere un tram o combinare i mezzi. Non copre la collina di Torino, né Barriera di Milano, né Vanchiglia, né Aurora né il nordest. E Torino, essendo abbastanza camminabile nel centro, a volte non vale la pena scendere in metropolitana per una breve distanza.

Storia e cronologia della Metropolitana di Torino

Torino ha discusso progetti di metropolitana dagli anni Ottanta, ma la città era storicamente dipendente dall'automobile, un'eredità diretta della FIAT e di decenni di espansione industriale pensata per la macchina privata. I grandi viali, i poli industriali e la struttura urbana della città non facilitavano la conversione al trasporto collettivo sotterraneo.

Ciò che ha finalmente sbloccato i lavori è stata la candidatura ai Giochi Olimpici Invernali del 2006. Torino aveva bisogno di infrastrutture moderne e riconoscibili. La costruzione è iniziata nel 2000, con tre tunnel boring machine al lavoro sotto la città per completare la prima tratta prima dei Giochi.

Il 4 febbraio 2006, in coincidenza con l'inaugurazione delle Olimpiadi, è stata aperta la prima tratta: 11 stazioni da Fermi (Collegno) a XVIII Dicembre, 7,5 km. Non era la linea completa, ma era sufficiente per mostrare al mondo la nuova metropolitana automatica di Torino.

Nell'ottobre del 2007 è stata estesa fino a Porta Nuova: quattro nuove stazioni (Porta Susa, Vinzaglio, Re Umberto e Porta Nuova), 2,1 km in più. Nel marzo del 2011 è arrivata la grande espansione verso sud, con sei nuove stazioni fino a Lingotto. E il 23 aprile 2021 sono state inaugurate le ultime due stazioni della rete attuale, Italia '61 e Bengasi, completando la tratta sud con 1,7 km aggiuntivi.

FaseTrattaKm aggiuntiData
Fase 1Fermi – XVIII Dicembre (11 stazioni)7,5 km4 feb. 2006
Fase 2XVIII Dicembre – Porta Nuova (+4 staz.)2,1 km5 ott. 2007
Fase 3Porta Nuova – Lingotto (+6 staz.)3,8 km6 mar. 2011
Fase 4Lingotto – Bengasi (+2 staz.)1,7 km23 apr. 2021
Totale attualeFermi – Bengasi (23 stazioni)15,1 km 

Tecnologia VAL 208: il cuore tecnico

Il sistema VAL — Véhicule Automatique Léger — è una tecnologia di metropolitana leggera automatica sviluppata originariamente in Francia, dove funziona anche a Lille e Tolosa. A Torino viene utilizzata la variante VAL 208, con veicoli larghi 2,08 metri, prodotti da Siemens.

Ogni treno è lungo 52 metri e ha una capacità di 440 passeggeri. La guida è completamente automatica: non c'è conducente, il sistema funziona con controllo centralizzato e porte di banchina che separano i passeggeri dai binari. La velocità massima raggiunge i 105 km/h, anche se in servizio commerciale la velocità media è considerevolmente inferiore, adattata alla distanza tra le stazioni.

Le stazioni sono costruite a una profondità media di 16 metri, con 19 metri di larghezza e 60 metri di lunghezza standard. I tunnel, di 7,8 metri di diametro, sono stati scavati con tunnel boring machine nelle sezioni sotterranee profonde, e con il metodo della trincea coperta in quelle superficiali.

Il vantaggio di questo sistema è la regolarità. Senza conducente, la metropolitana può mantenere intervalli molto stretti e un'operazione controllata con grande precisione. Il limite è la capacità per treno: un VAL 208 trasporta molti meno passeggeri di una metropolitana pesante convenzionale, quindi la capacità totale dipende dalla frequenza, non dalle dimensioni del treno. In situazioni di domanda di punta molto elevata, il sistema richiede una gestione attenta.

Tariffe e biglietti (2025)

GTT gestisce il trasporto urbano e suburbano di Torino con un sistema tariffario integrato: lo stesso biglietto è valido su metropolitana, tram e autobus nelle sue condizioni. Per i viaggiatori occasionali, la cosa più importante è distinguere tra il biglietto semplice (100 minuti, un viaggio in metropolitana), il biglietto giornaliero e i pass turistici da 48 o 72 ore.

Tipo di bigliettoPrezzo digitalePrezzo cartaceoValidità
Biglietto urbano semplice (City Ticket)1,90 €2,00 €100 min, 1 viaggio in metro
MultiCity (carnet 6 biglietti)11,80 €Ognuno: 100 min, 1 metro
Biglietto giornaliero3,70 € (app: 3,00 €)4,50 €Giornata intera fino a fine servizio
Giornaliero x4 (gruppo fino a 4 persone)12,00 €14,80 €Un giorno, fino a 4 persone insieme
Special Tour 48 ore9,50 €48 h dall'attivazione
Special Tour 72 ore12,50 €72 h dall'attivazione
Integrato B (metro + treno Trenitalia)4,50 €120 min, include un viaggio in treno

Abbonamenti mensili e annuali

AbbonamentoPrezzoCondizione
Mensile giovani (under 26)25,00 €Per giovani adulti
Annuale giovani (under 26)258,00 €Per giovani adulti
Abbonamenti generaliConsultare GTT (tariffa variabile per tipo e zona)

Un consiglio pratico: se alloggi in centro e ti muovi principalmente a piedi, potrebbe non convenire un pass da 72 ore. Se il tuo albergo è vicino a una stazione di metropolitana fuori dal centro, o utilizzerai autobus e tram più volte al giorno, i pass turistici sono molto convenienti. Il biglietto giornaliero digitale a 3,70 € (o 3,00 € tramite app ToMove) è particolarmente interessante per una giornata intensa.

I biglietti si acquistano nelle macchinette automatiche delle stazioni, agli sportelli GTT o attraverso l'applicazione ToMove. I biglietti cartacei hanno un piccolo sovrapprezzo rispetto a quelli digitali.

Orari e frequenze

La M1 funziona con un orario differenziato secondo il giorno. Nei giorni feriali da lunedì a giovedì e la domenica, il servizio inizia alle 5:30 e termina alle 21:30. Il venerdì e il sabato l'orario si estende fino all'1:00 di notte. Fuori da questi orari opera un servizio di autobus sostitutivo (M1S) in certe fasce.

La frequenza di passaggio nelle ore di punta si aggira intorno ai 2-3 minuti, uno dei vantaggi diretti della guida automatica: senza conducente da gestire, l'intervallo può essere regolato con grande precisione. Nelle ore di morbida o fuori punta, l'intervallo può essere leggermente maggiore.

Importante: GTT pubblica avvisi di servizio, lavori notturni e modifiche puntuali sul proprio sito ufficiale. La linea ha subito lavori di modernizzazione del sistema di segnalamento e altre manutenzioni notturne che possono influire sul servizio in determinati periodi. Prima di un viaggio con connessioni orarie critiche, conviene consultare gtt.to.it.

Come usare la metropolitana di Torino senza errori

La prima regola è verificare se la tua destinazione si trova davvero vicino alla M1. Molte attrazioni di Torino sono a una certa distanza dalle stazioni, non sopra di esse. Per il Museo Egizio, Piazza San Carlo, Piazza Castello o la Mole Antonelliana, bisogna camminare da Porta Nuova, a volte parecchio.

Non confondere Porta Nuova e Porta Susa. Entrambe sono grandi stazioni ferroviarie, ma servono percorsi diversi. Porta Susa è il nodo dell'alta velocità e dei treni più moderni; Porta Nuova è più storica e serve più linee regionali e destinazioni del sud. A seconda di dove vai in treno, potrebbe convenire l'una o l'altra.

Non aspettarti una rete completa. Con una sola linea, la metropolitana è rapida quando il percorso coincide e limitata quando devi muoverti in modo perpendicolare. Per molti spostamenti perpendicolari all'asse della M1, il tram o l'autobus GTT sono un'alternativa naturale.

Usa il tram senza timore. Torino conserva una rete tranviaria che copre zone dove la metropolitana non arriva, e per certi percorsi turistici può essere anche più diretto e pittoresco della metropolitana. Lo stesso biglietto GTT vale su metro, tram e autobus.

Con i bagagli, calcola bene. Da Porta Nuova si può raggiungere a piedi molti alberghi del centro, ma con pioggia, freddo o valigie pesanti l'esperienza cambia. Vale la pena verificare l'accesso esatto all'alloggio prima di decidere come muoversi.

Accessibilità

Essendo un sistema moderno, la Metropolitana di Torino offre in generale condizioni di accessibilità migliori rispetto a molti sistemi metropolitani più antichi. Le stazioni dispongono di ascensori, porte di banchina automatiche e segnaletica specifica. GTT mette a disposizione informazioni sull'accessibilità sul proprio sito ufficiale.

In pratica, l'accessibilità reale dipende dal fatto che gli ascensori siano funzionanti, che il collegamento con altre reti sia comodo e che la destinazione finale sia vicina. Le stazioni più moderne e i grandi nodi come Lingotto o Porta Susa sono generalmente più agevoli. Conviene sempre verificare lo stato attuale prima di uno spostamento che dipenda dall'accessibilità.

Sicurezza

La metropolitana di Torino è in generale sicura e facile da usare. Le stazioni sono moderne, ci sono telecamere di sorveglianza e il sistema automatico con porte di banchina elimina il rischio di caduta sui binari. La segnaletica è abbastanza chiara, e con una sola linea non ci sono confusioni di itinerario.

La principale precauzione per i visitatori non è la metropolitana in sé, ma gli ambienti molto affollati: Porta Nuova e Porta Susa nelle ore di punta, grandi eventi, zone di interscambio con molto movimento. Come in qualsiasi grande città italiana, conviene prestare attenzione al portafoglio, al telefono e allo zaino soprattutto nelle stazioni ferroviarie e in superficie.

Di notte, l'esperienza varia secondo la zona. San Salvario — Marconi, Nizza — ha vita notturna e ristoranti, ma anche alcune strade con contrasti marcati. Non è una zona problematica in generale, ma vale la pena scegliere bene l'alloggio e il percorso notturno.

Metropolitana, treno, tram e autobus: mobilità integrata

Torino non si capisce solo con la metropolitana. Con una sola linea, l'intermodalità è obbligatoria per molti spostamenti. La rete GTT comprende tram, autobus urbani e suburbani, e collegamenti con i treni regionali di Trenitalia.

Porta Nuova è il nodo principale per i turisti. Da qui si può prendere tram 4, 7 e 9, molteplici linee di autobus e i treni regionali. È il punto più intuitivo per iniziare a muoversi.

Porta Susa è il nodo dell'alta velocità. Qui convergono i treni ad alta velocità, i servizi regionali e la linea della metropolitana. Per chi arriva da Milano, Roma o dal nord Europa, può essere il punto di partenza naturale.

Lingotto combina metropolitana, ferrovia (stazione FS Lingotto tramite Italia '61), il grande complesso commerciale-fieristico e diverse opzioni di autobus. Per congressi e fiere, è uno dei nodi più completi della città.

Il tram di Torino copre zone importanti che la metropolitana non raggiunge, tra cui alcune tra le più turistiche: Piazza Castello, la zona della Mole, Vanchiglia. Per un visitatore, combinare metropolitana e tram è spesso la strategia più efficiente.

Collegamento con l'aeroporto di Torino-Caselle

La metropolitana di Torino non arriva all'aeroporto di Torino-Caselle. Questo è uno dei punti che più conviene avere chiaro per evitare confusioni.

Per andare in aeroporto, le opzioni principali sono il treno Trenitalia (con servizi specifici da Torino Porta Susa e Torino Porta Nuova), l'autobus aeroportuale e il taxi. Il servizio ferroviario è l'opzione più comoda in molti casi, ma conviene consultare gli orari sul sito di Trenitalia o GTT, poiché non ha la frequenza di una linea metropolitana.

Non commettere questo errore: cercare "metro aeroporto Torino" sulla mappa della M1 e assumere che esista una stazione al terminal. Non esiste. L'aeroporto di Caselle si trova a nord dell'area metropolitana, in una direzione completamente diversa dal tracciato della M1.

SituazioneOpzione consigliata
Aeroporto → centro di TorinoTreno per Porta Susa/Porta Nuova, o autobus aeroportuale
Centro → aeroportoTreno da Porta Susa o Porta Nuova; taxi se si è di fretta
Hotel vicino alla M1 → aeroportoMetro fino a Porta Susa o Porta Nuova, poi treno
Molto bagaglio o volo notturnoTaxi dall'albergo; valutare prezzo e comodità

Curiosità e dati poco noti

Negli anni Venti del Novecento fu scavato a Torino un tunnel destinato a un progetto ferroviario urbano che non si concretizzò mai. Quel tunnel abbandonato esiste ancora oggi sotto la città e attualmente viene utilizzato come deposito per il materiale rotabile della rete.

La Mole Antonelliana, il simbolo più fotografato di Torino, non ha una stazione della metropolitana ai suoi piedi. Per arrivarci, l'opzione più comoda rimane scendere a Porta Nuova e camminare, o combinare con il tram turistico.

Il tempo di percorrenza da un capo all'altro della linea, da Fermi a Bengasi, è di circa 25-30 minuti. Con le future estensioni, quel percorso aumenterà considerevolmente.

Lingotto Fiere è uno dei principali centri congressi d'Italia, con una storia unica: è l'ex complesso della fabbrica FIAT, trasformato tra gli anni Novanta e i Duemila in uno spazio multifunzionale. Renzo Piano ha curato la sua riconversione. La pista di collaudo sul tetto esiste ancora e può essere visitata.

Le stazioni fantasma: Dora e Zappata

Torino ha le proprie stazioni fantasma, anche se non fanno parte della M1. Dora e Zappata sono due stazioni sotterranee appartenenti al progetto del passante ferroviario, il corridoio ferroviario interrato che avrebbe dovuto attraversare la città da nord a sud. I lavori sono iniziati negli anni Ottanta, ma il progetto si è fermato nel 2009 per problemi finanziari e cambi di priorità.

Per oltre un decennio, le due stazioni sono esistite in uno stato di "rustico": le strutture scavate e gli accessi erano costruiti, ma mancavano tutti i sistemi — elettricità, segnaletica, scale definitive, climatizzazione, ascensori. Uno scheletro sotto la città.

Nel 2024 è stato approvato un piano di riqualificazione finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con un budget di 48,6 milioni di euro. I lavori dovrebbero iniziare nella seconda metà del 2025, e l'apertura è prevista per il 2028, con ascensori, tecnologia LED, recupero dell'acqua piovana e accessibilità completa. Quando apriranno, faranno parte della rete ferroviaria, non della metropolitana M1, ma miglioreranno la connettività dei loro quartieri in modo significativo.

Confronto con le altre metropolitane italiane

Milano ha la rete metropolitana più estesa e matura d'Italia. Con quattro linee, oltre 100 km e centinaia di stazioni, la metro milanese non ha rivali nazionali per dimensioni.

Roma ha più linee di Torino ma anche più problemi: l'archeologia sotto la città ha ritardato gli scavi per decenni, e la rete rimane insufficiente per le dimensioni della capitale.

Napoli spicca per l'architettura straordinaria di alcune stazioni — Museo, Toledo — e per la complessità topografica della città.

Torino è il caso della metropolitana piccola, automatica e tecnologicamente pionieristica: una sola linea, ben definita, senza complicazioni di itinerario, molto efficace quando coincide con il percorso. La sua debolezza è evidente. Ma anche il suo punto di forza: la M1 è facile da capire e rapida quando serve.

Progetti futuri: estensione ovest e Linea 2

Estensione ovest verso Cascine Vica

L'estensione più vicina a concretizzarsi è il prolungamento ovest della M1 da Fermi verso Cascine Vica (Rivoli), con quattro nuove stazioni: Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica. La talpa meccanica ha completato i suoi lavori nell'agosto del 2023, ma l'apertura è stata ritardata per difficoltà finanziarie dell'impresa appaltatrice. Le previsioni attuali indicano il periodo 2028-2030. Quando aprirà, allungherà la M1 di circa 3,4 km e collegherà nuove zone dell'area metropolitana ovest.

La Linea 2

La Linea 2 è il progetto che può trasformare la metropolitana di Torino in una vera rete metropolitana. Secondo i documenti di Infra.To e del Comune di Torino, avrà una configurazione a "Y" con 26,5 km e tra 27 e 33 stazioni, a seconda della fase. Il costo stimato supera i 4 miliardi di euro.

La struttura include un asse centrale da Rebaudengo a sud, con un ramo verso Orbassano e un altro verso Pescarito/San Mauro a nord. Collegherebbe quartieri che oggi rimangono fuori dalla M1: Vanchiglia, il centro storico più profondo, il Politecnico, Santa Rita, Mirafiori e Anselmetti. La prima sezione potrebbe essere operativa intorno al 2029, ma in Italia i grandi progetti metropolitani hanno un precedente di ritardi per appalti, finanziamenti e lavori.

La documentazione tecnica indica che la Linea 2 sarà anch'essa automatica, seguendo il modello VAL della M1. Se realizzata con l'estensione prevista, Torino passerebbe dall'avere una spina dorsale metropolitana al disporre di una rete con un vero interscambio tra linee.

Impatto urbano: dalla città FIAT alla metropoli post-industriale

La metropolitana di Torino non può essere separata dalla storia industriale della città. Per buona parte del Novecento, Torino era sinonimo di FIAT, quartieri operai, grandi viali progettati per l'automobile e una mobilità che ruotava intorno alla macchina privata. La città era uno dei maggiori produttori di automobili d'Europa, e la sua struttura urbana lo rispecchiava.

La M1 collega proprio vari simboli di quella trasformazione: Lingotto, che era una fabbrica di automobili e oggi è uno spazio commerciale, culturale e fieristico; Porta Susa, diventata un moderno nodo ferroviario; Porta Nuova, la grande stazione storica che rimane il cuore della connettività ferroviaria della città. La metropolitana non è solo trasporto: è anche la mappa di come Torino è cambiata da capitale industriale a città di servizi, università, cultura e turismo.

La futura Linea 2 rafforzerebbe quella lettura, collegando Rebaudengo, Vanchiglia, il Politecnico, Mirafiori e Orbassano: quartieri popolari, zone universitarie, ex aree industriali e nuovi poli metropolitani. La metropolitana come strumento di rigenerazione urbana, non solo di mobilità.

Consigli pratici per i viaggiatori

  • Se arrivi in treno a Porta Nuova e il tuo albergo è in centro, probabilmente puoi camminare. Risparmia tempo ed eviti cambi.
  • Se arrivi a Porta Susa in alta velocità, la metropolitana è molto utile per muoverti verso Porta Nuova, Lingotto o verso est.
  • Per il Museo Egizio, Piazza San Carlo o Piazza Castello: scendi a Porta Nuova o Re Umberto e cammina. Non cercare una fermata esatta davanti all'ingresso.
  • Per Lingotto Fiere: la stazione Lingotto è la più vicina all'accesso da Via Nizza; Italia '61 collega con la stazione ferroviaria FS Lingotto.
  • L'aeroporto di Caselle non ha la metropolitana. Usa il treno o l'autobus aeroportuale.
  • Se alloggi a San Salvario, le stazioni Marconi, Nizza o Porta Nuova possono essere le più utili a seconda della via esatta dell'albergo.
  • Per muoversi molto nelle 48 o 72 ore, i pass turistici GTT sono validi su metro, tram e autobus: convengono chiaramente.
  • L'app ToMove di GTT permette di comprare biglietti digitali con uno sconto. Vale la pena installarla prima del viaggio.
  • Il tram di Torino è un'alternativa reale e utile per le zone non coperte dalla M1. Non sottovalutare la rete di superficie.
  • Consulta gtt.to.it prima di spostamenti notturni o nei giorni festivi: ci sono lavori e modifiche di servizio frequenti durante la modernizzazione della linea.

Domande frequenti

Quante stazioni ha la Metropolitana di Torino?

La rete attuale ha 23 stazioni distribuite su 15,1 km della Linea M1, da Fermi (Collegno) a Bengasi. Le ultime due stazioni, Italia '61 e Bengasi, sono state inaugurate il 23 aprile 2021.

La metropolitana di Torino arriva all'aeroporto?

No. La Metropolitana di Torino non ha collegamento diretto con l'aeroporto di Torino-Caselle. Per andare in aeroporto bisogna usare il treno Trenitalia da Porta Susa o Porta Nuova, l'autobus aeroportuale o il taxi.

Quanto costa il biglietto della metropolitana di Torino?

Il biglietto urbano semplice (City Ticket) costa 1,90 € in digitale o 2,00 € in cartaceo, con validità di 100 minuti e un viaggio in metropolitana. Il biglietto giornaliero costa 4,50 € (cartaceo) o 3,70 € in app. I pass turistici sono 9,50 € (48 h) e 12,50 € (72 h), validi su tutta la rete GTT.

La metropolitana di Torino è automatica?

Sì. La Metropolitana di Torino utilizza il sistema VAL 208 di Siemens, una metropolitana leggera automatica senza conducente. È stata la prima metropolitana automatica d'Italia quando ha inaugurato nel 2006.

Qual è la stazione più utile per i turisti?

Porta Nuova è la più pratica per il turismo classico: collega con la grande stazione ferroviaria ed è a poca distanza a piedi da Piazza San Carlo, Via Roma e il Museo Egizio. Porta Susa è fondamentale se si arriva in treno ad alta velocità o da Milano.

Quando apriranno nuove stazioni?

L'estensione ovest della M1 con quattro nuove stazioni (Certosa, Collegno Centro, Leumann, Cascine Vica) è in costruzione, con apertura prevista per il 2028-2030. Le stazioni del passante ferroviario Dora e Zappata sono pianificate per il 2028. La prima sezione della Linea 2 potrebbe aprire intorno al 2029, anche se i tempi nelle grandi opere italiane tendono a slittare.

La Metropolitana di Torino ha servizio notturno?

La M1 funziona da lunedì a giovedì e domenica fino alle 21:30, e venerdì e sabato fino all'1:00. Non c'è un servizio notturno continuo, ma GTT gestisce un autobus sostitutivo (M1S) in certe fasce. Consulta gtt.to.it per gli orari aggiornati.

Vale la pena la metropolitana se visito Torino solo due giorni?

Dipende dall'itinerario. Se alloggi vicino alla M1 e visiti Lingotto, Porta Susa o luoghi con accesso diretto, la metropolitana è molto utile. Se ti muovi solo nel centro monumentale, camminare e usare qualche tram può bastare. Con il pass da 48 h a 9,50 €, hai accesso a tutta la rete GTT: se lo usi più volte al giorno, conviene chiaramente.

Cronologia degli aggiornamenti

  • Maggio 2026 — Riscrittura completa: aggiornamento a 23 stazioni e 15,1 km, tariffe GTT 2025, orari attuali, estensione a Bengasi (2021), progetti di estensione ovest e Linea 2, stazioni fantasma Dora e Zappata, tecnologia VAL 208, impatto urbano e consigli pratici.
  • 2018 — Revisione generale dell'articolo.

Mappa della metropolitana di Torino

Mappa della metropolitana di Torino (in alta risoluzione)
Vedi la mappa in alta risoluzione

Aiutaci a migliorare questa pagina

Se trovi informazioni errate, incomplete, obsolete o una traduzione migliorabile, puoi scriverci per revisionarla.